Giampaolo Maffei, operational manager di Ufo Plast, racconta come l’accesso a fondi pubblici e incentivi fiscali abbia sostenuto l’innovazione e la crescita della sua azienda, e sottolinea l’importanza di un supporto specializzato nel navigare le complessità burocratiche.
Fondata nel 1977 in Toscana, Ufo Plast produce plastiche aftermarket per motocicli, soprattutto per motocross ed enduro. Le plastiche aftermarket (componenti non originali ma compatibili e di alta qualità, destinate alla sostituzione o al miglioramento di parti originali) costituiscono la maggior parte della produzione dell’azienda. Ufo Plast unisce tradizione e innovazione tecnologica per offrire prodotti come caschi, accessori e protezioni. Giampaolo Maffei, responsabile della gestione operativa, racconta l’esperienza di Ufo Plast nell’utilizzo di incentivi fiscali e fondi pubblici, evidenziando il loro ruolo nello sviluppo aziendale e l’importanza di un supporto specializzato per affrontare le complessità burocratiche e normative.
Di cosa si occupa la sua azienda?
Sebbene ci occupiamo anche di abbigliamento tecnico, il nostro core business è rappresentato dalle plastiche. I nostri prodotti sono pensati per resistere nel tempo, e ogni dettaglio è curato secondo la migliore tradizione italiana. Questo approccio ci ha resi un punto di riferimento per appassionati di tutte le età, dagli amatori agli atleti professionisti.
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Che impatto ha avuto per la sua azienda l’accesso a incentivi fiscali o fondi pubblici, in termini di crescita e sviluppo?
L’accesso a incentivi fiscali e fondi pubblici è stato fondamentale. Ci ha permesso di realizzare progetti che altrimenti non avremmo potuto intraprendere, soprattutto nell’ambito dei finanziamenti per il digitale e per nuove attrezzature. Abbiamo partecipato a diversi bandi che ci hanno dato un’accelerata nella crescita, aiutandoci a innovare e a rafforzare le nostre capacità produttive. Questo supporto ci ha consentito di andare oltre i nostri piani iniziali e crescere più rapidamente.
Quali sono le maggiori difficoltà che le aziende incontrano oggi nell’accedere a questi strumenti?
La burocrazia. Le pratiche da seguire sono complesse e dispendiose in termini di tempo e risorse. Anche un piccolo errore formale, come una lettera sbagliata, può far saltare l’intero processo. Questa rigidità burocratica rappresenta un grande ostacolo per le aziende, soprattutto per quelle che non hanno al loro interno personale dedicato.
Ritiene che le imprese abbiano le conoscenze e le risorse necessarie per orientarsi autonomamente nel mondo dei finanziamenti agevolati?
No, assolutamente. Le aziende non hanno generalmente né le conoscenze né le risorse per orientarsi autonomamente. Spesso i documenti sono scritti in un linguaggio tecnico o “politichese”, rendendo difficile la comprensione. Per questo è necessario un supporto specializzato, che aiuti a decifrare le normative e a evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso ai fondi. Lavoriamo infatti con chi ci aiuta a partecipare ai bandi, soprattutto a quelli su digitale, nuove attrezzature e tecnologie. Questo supporto è essenziale per assicurare che tutti i requisiti siano rispettati e che l’azienda possa accedere alle risorse disponibili. Senza una figura esperta, il rischio di perdere opportunità importanti è troppo alto.

Photo: Canva / Natee Meepian’s Images
Ritiene sia utile quindi la figura dell’opportunity manager che guida le aziende nel mondo della finanza agevolata?
Certamente. Si tratta di una figura professionale in grado di guidare l’azienda nella scelta delle migliori opportunità di finanziamento, ottimizzando le risorse disponibili e aiutando a comprendere le normative in modo chiaro. Una persona con queste competenze può davvero fare la differenza, soprattutto in aziende come la nostra, dove ogni decisione strategica ha un impatto diretto sul successo complessivo.
Photo cover: Pixabay / Rihaij

