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Con misura SIMEST arrivano aiuti alle aziende export colpite dalla crisi nel Golfo

di Elisa Marasca
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Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, le agevolazioni SIMEST (Società Italiana per le Imprese all’Estero) del 2025 si aprono anche all’intera filiera export con 800 milioni di euro disponibili.

Tra gli interventi contenuti nello schema di decreto-leggeDisposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese”, approvato il 3 aprile scorso dal Consiglio dei Ministri, è prevista una nuova misura SIMEST a sostegno delle aziende esportatrici, a valere sulle risorse del Fondo 394/81.

Con l’obiettivo di mitigare l’impatto negativo delle conseguenze economiche causate dalla crisi nel Golfo Persico sul sistema produttivo nazionale, la misura dedicata alle imprese energivore, attiva da marzo 2025 nel quadro dello strumento “Transizione ecologica o digitale”, sarà estesa a tutte le aziende esportatrici e alla loro filiera. Lo strumento esistente prevede finanziamenti agevolati fino a 5 milioni di euro per impresa richiedente, al tasso minimo dello 0,3%, a condizioni agevolate, quali una quota fino al 90% del finanziamento per il rafforzamento patrimoniale.

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Photo: Canva / Natee Meepian’s Images

Le novità del Comitato Agevolazioni

Grazie alle nuove disposizioni, la misura sarà rafforzata attraverso l’incremento della quota del contributo a fondo perduto al 20% e con la possibilità di aumento fino al 30% per le piccole e medie imprese. Inoltre sono previste ulteriori misure, approvate il 30 aprile 2026 dal Comitato Agevolazioni, l’organo interministeriale che amministra il Fondo 394/81, tra cui l’estensione della durata dei finanziamenti da 6 a 8 anni, l’aumento della quota erogabile in via anticipata dal 25% al 50% al fine di garantire maggiore liquidità, nonché l’innalzamento del limite destinato a incrementi di capitale o finanziamenti soci, che passa da 800mila euro a 1,5 milioni di euro.

Le aziende italiane che hanno subito un impatto negativo a causa del rincaro dei costi energetici o una diminuzione del fatturato o dei flussi di cassa potranno usufruire di uno stanziamento complessivo di 800 milioni di euro, e richiedere fino a 5 milioni di euro di prestito. Il portale SIMEST per la ricezione delle domande sarà operativo a partire dal 25 maggio 2026 e fino al 31 dicembre 2026.

Elisa Marasca

Photo cover: media kit dal sito SIMEST

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