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Rigenerare il turismo italiano: patrimonio, finanza pubblica e nuovi modelli di sviluppo

di Annarita Cacciamani
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Dalla tutela del patrimonio alla creazione di valore economico: il caso delle Thermae Berzieri di Salsomaggiore Terme, nel parmense, racconta come strumenti di investimento pubblico possano attrarre capitali privati e sostenere operazioni complesse di rigenerazione turistica.

La trasformazione del turismo italiano passa sempre meno dalla creazione di nuove infrastrutture e sempre più dalla capacità di rigenerare il patrimonio esistente, valorizzando asset storici, culturali e territoriali oggi sottoutilizzati. In questo contesto la finanza pubblica può abilitare iniziative industriali complesse, capaci di generare impatti economici, sociali e occupazionali duraturi.

È in questa cornice che si inserisce l’esperienza del Fondo Nazionale del Turismo, strumento promosso da CDP Real Asset SGR e finanziato da Cassa Depositi e Prestiti e dal Ministero del Turismo, concepito per sostenere la riqualificazione e la messa a valore di asset turistici strategici. Un modello che trova una delle sue applicazioni più significative nella rinascita delle Thermae Berzieri di Salsomaggiore Terme (Parma), caso emblematico di rigenerazione patrimoniale e rilancio territoriale.

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Daniela Santanchè

La rinascita delle Thermae Berzieri di Salsomaggiore Terme

Con la conclusione dei lavori di riqualificazione delle Thermae Berzieri, Salsomaggiore Terme torna a riappropriarsi di uno dei suoi simboli più riconoscibili e di un asset chiave per il rilancio turistico ed economico del territorio. L’evento “La Rinascita delle Thermae Berzieri” ha segnato la restituzione alla collettività di un capolavoro dell’Art Déco termale europeo, a distanza di oltre vent’anni dall’inizio del suo progressivo declino.

 

Inaugurate nel 1923, le Thermae Berzieri hanno rappresentato per decenni il motore economico della cittadina. A partire dagli anni Duemila, il ridimensionamento del termalismo curativo tradizionale e il mutamento delle preferenze dei turisti verso forme di benessere più esperienziali hanno determinato una lunga fase di sottoutilizzo, con effetti negativi sull’economia locale e sull’attrattività della destinazione. La riqualificazione dell’edificio ha quindi assunto un valore che va oltre il recupero architettonico, configurandosi come un intervento strutturale di rigenerazione urbana e produttiva.

Il progetto è stato realizzato in poco più di due anni da CDP Real Asset SGR, attraverso il Fondo Nazionale del Turismo, in partnership con QC Terme, importante player del settore del turismo del benessere, per un investimento complessivo superiore ai 44 milioni di euro. All’evento hanno partecipato la Ministra del Turismo Daniela Santanché, che ha sottolineato come la partnership tra pubblico e privato sia una chiave per il successo, e il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, insieme alle istituzioni locali e regionali, oltre ai protagonisti del progetto e ai rappresentanti del settore, tra cui l’amministratore delegato di QC Terme, Francesco Varni.

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Andrea Montanino

Nel corso dell’incontro è stata presentata l’analisi di impatto economico e sociale elaborata da Cassa Depositi e Prestiti. Come illustrato da Andrea Montanino, Chief Economist e Direttore Strategie Settoriali e Impatto di CDP, la fase di ristrutturazione ha generato nel breve periodo effetti significativi sulla filiera edilizia e dei servizi locali, con circa 90 milioni di euro di valore della produzione e 600 occupati, oltre a un beneficio culturale stimato in 64 milioni di euro, legato al valore storico e artistico restituito alla collettività. Nel medio-lungo periodo, la gestione delle Thermae da parte di QC Terme introdurrà un nuovo modello di sviluppo turistico, con presenze attese pari a 390 mila entro il 2030, impatti economici annuali superiori a 100 milioni di euro sull’intera filiera e oltre 850 addetti, cui si aggiungono ulteriori investimenti indotti sull’offerta ricettiva del territorio.

Il Fondo Nazionale del Turismo: funzionamento e opportunità

Il progetto di Salsomaggiore Terme rappresenta un caso esemplare del funzionamento del Fondo Nazionale del Turismo, uno strumento di politica industriale pensato per intervenire su asset turistici strategici caratterizzati da elevata complessità, vincoli storico-artistici e orizzonti di investimento di lungo periodo. Il Fondo non opera come un meccanismo di incentivo o contributo, ma come investitore immobiliare istituzionale, con una logica industriale orientata alla creazione di valore nel tempo.

Attraverso il Fondo, CDP Real Asset SGR acquisisce direttamente immobili o complessi turistici, oppure partecipa al capitale dei progetti, sostenendo gli investimenti necessari alla loro riqualificazione e rifunzionalizzazione. Una volta rigenerato l’asset, la gestione viene affidata a operatori industriali specializzati, selezionati per competenze, capacità di sviluppo e solidità del modello di business. Questo approccio consente di ridurre il rischio iniziale delle operazioni, rendendo possibili investimenti che il solo mercato faticherebbe a sostenere.

 

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Il Fondo agisce quindi come catalizzatore di capitali e competenze, creando un ecosistema in cui la componente pubblica garantisce stabilità, visione di lungo periodo e allineamento con gli obiettivi di interesse generale, mentre la componente privata porta efficienza gestionale, capacità di attrazione della domanda e innovazione dell’offerta. Per le imprese del turismo, del wellness, dell’hospitality e dei servizi collegati, il Fondo rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo su asset iconici e posizionati in destinazioni di pregio, con un quadro di investimento più stabile e prevedibile.

Come sottolineato da Antonino Turicchi, Amministratore Delegato di CDP Real Asset SGR, la rinascita delle Thermae Berzieri sintetizza la filosofia di intervento del Fondo Nazionale del Turismo: riutilizzare il patrimonio esistente, rigenerarlo secondo logiche industriali moderne e restituirlo alla collettività come leva di sviluppo economico e sociale. Un modello che rafforza il ruolo della finanza pubblica come abilitatore di investimenti privati e che offre una risposta concreta alle sfide strutturali del turismo italiano.

 

Annarita Cacciamani

Tutte le foto sono di Alice Pietrantonio

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