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ON, l’incentivo fino al 90% per le nuove imprese di giovani e donne

di Mariza Cibelle Dardi
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Il programma “ON – Oltre nuove imprese a tasso zero” rappresenta una delle opportunità più significative per micro imprese giovanili e femminili, con un sostegno pubblico che affianca e integra l’offerta bancaria. In molti casi, significa ridurre fino al 90% l’investimento iniziale necessario per partire.

“ON – Oltre nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo nazionale per micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Rientra nella misura “Nuove imprese a tasso zero (NITO‑ON)” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), illustrata sul portale istituzionale, ed è gestito da Invitalia tramite il proprio sito dedicato.

Chi può accedere

L’incentivo si rivolge a micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi al momento della domanda, con compagine in cui la maggioranza, per numero di soci e quote, sia composta da giovani tra 18 e 35 anni o da donne. Sono ammesse società già costituite e progetti imprenditoriali da avviare, purché in forma societaria e nel rispetto delle percentuali di partecipazione giovanile o femminile. Possono presentare domanda anche persone fisiche che intendono avviare una nuova impresa, impegnandosi a costituirla entro i termini indicati in caso di ammissione. Per chi è ancora allo stadio di idea, è una porta di ingresso concreta all’autoimprenditorialità.

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Photo: Freepik / garetsvisual

Come funziona l’agevolazione

Le agevolazioni coprono fino al 90% delle spese ammissibili mediante un mix di finanziamento a tasso zero, con durata massima di dieci anni, e contributo a fondo perduto. Per le imprese costituite da non più di 36 mesi il contributo può arrivare al 20% delle spese per macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici, servizi ICT, software gestionali, piattaforme digitali, brevetti e licenze. Per le società tra 36 e 60 mesi la quota a fondo perduto è pari al 15% delle stesse categorie di spesa, con l’aggiunta di marchi. La parte rimanente fino al 90% è coperta dal prestito agevolato, mentre la quota non coperta, pari ad almeno il 10% del programma di spesa, deve essere sostenuta con mezzi propri o altre risorse non agevolate.

Gli incentivi vengono erogati per stati di avanzamento del programma di investimento, fino a un massimo di cinque quote, con la possibilità di richiedere un anticipo a fronte della presentazione di idonee garanzie fideiussorie, secondo quanto indicato nelle modalità di erogazione pubblicate dal MIMIT e nella sezione Perfezionamento contratto del sito di Invitalia. L’anticipazione può arrivare fino al 40% dell’importo complessivo delle agevolazioni concesse, previa presentazione di fideiussione bancaria.

I programmi di investimento possono essere realizzati in tutti i principali settori economici, ovvero produzione di beni, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio e turismo, ambito che include anche le attività legate alla filiera culturale.

Multiethnic team of young ambitious entrepreneurs working together on start up project at cafeteria at table with papers of diagrams. Redhead bearded man pointing at touch pad screen using pencil

Photo: Freepik / wayhomestudio

Per le sole imprese costituite da non più di 36 mesi è prevista un’agevolazione specifica per il capitale circolante: entro il limite del 20% delle spese di investimento è possibile finanziare anche costi di gestione correnti come forniture, servizi operativi e canoni di locazione necessari all’avvio dell’attività.

Dal punto di vista economico, l’abbinamento tra contributo non rimborsabile e prestito a tasso zero rappresenta un sostegno rilevante, ma non sostituisce la necessità di un piano d’impresa solido. La tenuta del rimborso nel corso dei dieci anni e la capacità di coprire la quota non agevolata rendono centrale la qualità del progetto, in particolare per chi affronta la prima esperienza imprenditoriale. Prima di fare qualsiasi operazione, ricordiamo di verificare sempre il sito Invitalia per eventuali aggiornamenti procedurali o fondi disponibili.

 

Mariza Cibelle Dardi

Photo cover: Freepik 

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