Il fondo finanzia percorsi di upskilling e reskilling per aiutare le aziende ad affrontare le sfide del mercato, in particolare la transizione digitale ed ecologica.
Il Fondo Nuove Competenze è diventato sempre più uno strumento centrale per la formazione dei lavoratori e l’aggiornamento delle competenze in Italia. Nato nel 2020 per rispondere alle esigenze formative emerse durante la pandemia, il Fondo finanzia percorsi di upskilling (aggiornamento) e reskilling (riqualificazione) per aiutare le aziende ad affrontare le sfide del mercato, in particolare la transizione digitale ed ecologica.
L’obiettivo è duplice: sostenere la crescita delle imprese e favorire la stabilità occupazionale. Le risorse sono accessibili sia da singole imprese che da filiere produttive e sistemi formativi, con percorsi formativi co-progettati in sinergia tra aziende e lavoratori.
Risorse potenziate e progetti ammissibili
Nel 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha rifinanziato in modo straordinario il Fondo Nuove Competenze 3, aggiungendo 318,8 milioni di euro alla dotazione iniziale. Questo ulteriore stanziamento si compone di circa 69 milioni di euro da fondi nazionali e 250 milioni di euro attraverso i fondi europei del Programma Operativo Complementare SPAO (Sistemi di politiche attive per l’occupazione). Con un totale di 1,049 miliardi di euro, è stato possibile ammettere a valutazione tutte le domande presentate da filiere e sistemi formativi e ampliare le disponibilità per le imprese singole.
La piattaforma digitale per le candidature, attiva dal 10 febbraio al 10 aprile 2025, ha registrato un’elevatissima partecipazione: un totale di 23.105 domande, per oltre un milione di lavoratori coinvolti. Tra le domande ammesse a valutazione, le più numerose sono state quelle di imprese singole (10.268), seguite da filiere produttive (1.921) e sistemi formativi (857). L’ampia adesione conferma l’importanza di questo strumento per sostenere la formazione, in particolare per le competenze legate alla transizione digitale ed ecologica.
Gli ambiti di intervento del Fondo
Il Fondo Nuove Competenze 3 opera attraverso l’avviso “Competenze per le innovazioni”, finalizzato a sostenere la transizione digitale ed ecologica delle imprese, favorire la nuova occupazione e promuovere la collaborazione tra reti di aziende. I percorsi formativi finanziati devono mirare a sviluppare competenze specifiche, tra cui: intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali, analisi dei big data e data science, cybersecurity e protezione delle informazioni sensibili, sostenibilità, economia circolare ed efficientamento energetico e welfare aziendale e benessere organizzativo
Per accedere ai finanziamenti, i datori di lavoro privati (incluse le società a partecipazione pubblica) devono stipulare accordi collettivi con le rappresentanze sindacali, che prevedano la rimodulazione dell’orario di lavoro per destinarlo alla formazione. Il Fondo copre fino al 60% del costo orario del lavoro e il 100% dei contributi previdenziali per le ore di formazione. Un’opzione aggiuntiva permette di includere nel progetto anche disoccupati da assumere, per i quali la copertura salariale può arrivare al 100%.
Gestione e strumenti operativi
La gestione del Fondo è curata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il supporto operativo di ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) per l’invio delle domande tramite il portale MyANPAL e di INPS per l’erogazione dei contributi.
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Per le imprese e gli enti formativi sono disponibili portali aggiornati, modulistica e FAQ, oltre a materiali tecnici e linee guida operative, che agevolano la progettazione e la gestione dei percorsi formativi. Questi strumenti permettono di comprendere con chiarezza i criteri di ammissibilità, i requisiti dei progetti e le modalità di rendicontazione delle attività.
Uno strumento in evoluzione
I dati aggiornati a metà 2025 e condivisi dal Ministero offrono una fotografia dettagliata dello stato del Fondo e delle risorse disponibili. Le informazioni raccolte consentono alle imprese e ai sistemi formativi di programmare le attività formative, di pianificare gli investimenti sulle competenze dei lavoratori e di accedere a strumenti concreti per l’organizzazione dei progetti.
Il Fondo continua a rappresentare un riferimento tecnico per la gestione della formazione aziendale, con numeri che indicano una partecipazione significativa e una copertura ampia sul territorio nazionale.
Photo cover: Unsplash / Christina at wocintechchat.com

