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Dai fondi europei all’innovazione reale: come candidarsi con successo

di Nadia Maselli
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Monitoraggio dei bandi, criteri di eleggibilità, costruzione del partenariato e assistenza alla progettazione: tutto ciò che serve per cogliere le opportunità di finanziamento per le imprese che mette a disposizione l’Europa.

 

L’Unione Europea (UE) investe ogni anno miliardi di euro per promuovere l’innovazione, la transizione digitale e la sostenibilità nei suoi Stati membri. Accedere a questi fondi, tuttavia, richiede un’attenta pianificazione, una conoscenza aggiornata dei bandi – chiamati anche call for proposals –  attivi e una solida capacità progettuale. 

Tra i principali strumenti di sostegno spicca il programma Horizon Europe, il più grande programma europeo per la ricerca e l’innovazione, attivo fino al 2027. Le opportunità sono molteplici, ma è necessario saperle intercettare e tradurre in proposte coerenti e strategiche.

Dove cercare: portali, bandi e monitoraggio

Il primo passo per accedere ai finanziamenti europei per l’innovazione consiste nel monitorare costantemente le call aperte. Il portale ufficiale della Commissione Europea per funding e tender (EU Funding & Tenders Portal) è il punto di riferimento per individuare bandi attivi, scadenze e documentazione. Parallelamente, l’Horizon Europe NCP Portal fornisce aggiornamenti mirati e un calendario dettagliato. I National Contact Points (NCP) rappresentano il primo riferimento istituzionale: ogni Paese ha una rete di esperti dedicati per settore tematico, pronti a fornire assistenza nella lettura dei bandi, nella costruzione del partenariato e nella stesura della proposta. 

 Un esempio è la call dell’EIC Accelerator destinato a piccole e medie imprese (PMI) e startup con progetti innovativi, che offre contributi fino a 2,5 milioni di euro più investimenti equity fino a 15 milioni, con scadenza al 20 agosto 2025.

Tra le altre call ambiziose, l’EIC Pathfinder mette a disposizione 142 milioni di euro per progetti di ricerca esplorativa ad alto rischio in fase pre-commerciale a basso Technology Readiness Level (TRL), mentre l’EIC Transition finanzia lo sviluppo di risultati scientifici già ottenuti, aiutando a portarli verso applicazioni reali e commercializzabili.

Chi può partecipare: criteri e strategie

Chi può accedere a questi fondi? Le opportunità si rivolgono a una pluralità di soggetti: dalle microimprese ai grandi gruppi industriali, fino a università, centri tecnologici e ONG. I criteri variano in base allo strumento di finanziamento: per l’EIC Accelerator, per esempio, possono candidarsi solo singole PMI innovative stabilite in uno stato membro o in un Paese associato, mentre il Pathfinder privilegia consorzi di almeno tre soggetti giuridici di paesi diversi.

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Photo: Freepik

L’elemento chiave per accedere ai finanziamenti è la costruzione di un progetto coerente, sostenibile e allineato agli obiettivi dell’UE: digitalizzazione, green deal, salute pubblica, resilienza industriale. Un buon progetto deve evidenziare l’impatto potenziale, la fattibilità tecnica, la strategia di mercato e, nei casi richiesti, una governance credibile del consorzio. La valutazione da parte della Commissione avviene su base competitiva e richiede documentazione esaustiva e chiara, spesso accompagnata da un pitch davanti a una giuria internazionale.

Costruire alleanze e impatti: il cuore della progettazione vincente

Una delle leve fondamentali per aumentare le possibilità di successo è la creazione di partenariati strategici. In Horizon Europe, infatti, la dimensione collaborativa è centrale: le proposte con i maggiori punteggi sono spesso frutto di alleanze tra PMI, grandi imprese, università e centri di ricerca, capaci di coprire tutte le fasi della catena del valore. 

Gli impatti attesi devono essere descritti in modo concreto: riduzione delle emissioni, creazione di posti di lavoro qualificati, sviluppo di brevetti, o accesso a nuovi mercati. È essenziale includere nel progetto indicatori misurabili di impatto e prevedere un piano realistico di disseminazione e sfruttamento dei risultati, elementi considerati prioritari nella valutazione della Commissione.

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Photo: Unsplash / Mika Baumeister

Gli strumenti di supporto: NCP, sportelli e consulenti

Per orientarsi in un ecosistema così articolato, le PMI possono fare affidamento su una rete consolidata di supporto. Il portale ufficiale dell’NCP network, come anticipato, consente di trovare il referente più adatto per ogni tipologia di progetto.

Parallelamente, molte Regioni italiane hanno attivato sportelli di supporto alla progettazione europea e bandi complementari per cofinanziare la partecipazione. Per avere ancora più chiarezza, però, consigliamo di affidarsi a consulenti specializzati, che possono aumentare sensibilmente le probabilità di successo, grazie all’esperienza nella scrittura tecnica e nella simulazione delle interviste.

 

Nadia Maselli
Riccardo Falezza

Photo cover: Unsplash / Ozkan Guner 

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