Il direttore di Fondazione Forestami Enrico Calvo spiega come l’ente intercetta risorse e bandi per trasformare il capitale naturale in un asset per il territorio milanese.
Fondazione Forestami è un ente impegnato nella promozione della forestazione urbana e nell’incremento del capitale naturale, soprattutto nella Città metropolitana di Milano. Il direttore Enrico Calvo spiega come la finanza agevolata diventa uno strumento operativo, che consente di ottenere finanziamenti e portare a termine i propri progetti.
Perché nasce Fondazione Forestami e di cosa si occupa?
Fondazione Forestami nasce dalla volontà di diverse realtà pubbliche e private milanesi di attivare azioni di contrasto ai cambiamenti climatici. L’origine risale a una ricerca del 2018 sviluppata dal Politecnico di Milano e sottoscritta in accordo con gli enti del territorio, tra cui il Comune di Milano e Città metropolitana di Milano. Questa ricerca ha individuato nell’incremento del capitale naturale (alberi e aree verdi) la politica più efficace per l’ambito urbano.

Enrico Calvo
Su questa base è stato definito il progetto Forestami, con l’obiettivo di piantare 3 milioni di alberi nel territorio metropolitano, simbolicamente uno per ogni cittadino, incrementando la copertura vegetale dal 16% al 21%. Inizialmente il progetto operava come fondo all’interno della Fondazione di Comunità di Milano, ma dopo cinque anni è emersa la necessità di maggiore autonomia operativa, flessibilità e capacità di sviluppo. Questo ha portato nel 2025 alla costituzione della Fondazione Forestami come entità autonoma. L’obiettivo principale resta quello di contrastare il cambiamento climatico attraverso l’incremento del capitale naturale, in particolare foreste e sistemi verdi, sia in contesti urbani che rurali. La Fondazione ha inoltre una prospettiva che supera il territorio milanese, con iniziative a livello sovraregionale, nazionale e internazionale. Le attività si articolano su tre assi strategici: la ricerca, la piantagione e la disseminazione culturale.
Quali sono le fonti di finanziamento della vostra attività?
Siamo finanziati prevalentemente da soggetti privati: circa l’80-90% delle entrate proviene da aziende, mentre una quota inferiore al 10% deriva da donatori fisici. Accanto a questo, l’autonomia giuridica ci ha permesso di attivare il canale dei bandi e dei contributi specifici. Abbiamo ricevuto finanziamenti da Fondazione Cariplo in logica start-up e partecipiamo a bandi europei ed educativi per l’incremento del verde. Prima della costituzione come ente autonomo, questo accesso alle risorse della finanza agevolata non ci era consentito.
Come vengono selezionati i bandi di finanziamento a cui partecipare?
La selezione avviene incrociando le necessità della Fondazione con le opportunità del mercato. È fondamentale individuare bandi coerenti con le nostre competenze. Un elemento decisivo è la capacità interna di gestione: essendo una realtà in crescita, con team di esperti multidisciplinari, dobbiamo valutare attentamente la possibilità di presidiare e sviluppare ogni bando con efficacia.
Ci può raccontare un progetto che state realizzando grazie alla finanza agevolata?
Un caso rilevante è la piattaforma di georeferenziazione dei dati del capitale naturale della Città metropolitana di Milano, finanziata da Fondazione Cariplo. È uno strumento che coinvolge 133 comuni e permette una lettura organica del patrimonio verde, permettendo ai comuni di pianificare, programmare e gestire gli interventi. Inoltre, faciliterà la redazione di strumenti previsti anche per legge, come il bilancio arboreo e i piani del verde, che non sempre vengono realizzati. Questo sistema genera anche ulteriori opportunità, come la formazione e il rafforzamento delle competenze dei tecnici e degli amministratori locali.
Un altro esempio è l’intervento a Pozzo d’Adda (Milano): grazie al PNRR sono stati finanziati circa 20 ettari di forestazione. Qui il progetto include, oltre ad un incremento di altri 5 ettari, anche un percorso partecipativo di tre anni con scuole e cittadini: non piantiamo solo alberi, costruiamo mappe di conoscenza e cura condivisa.
Piantagione realizzata da Forestami a Gaggiano (MI)
Come viene gestita la preparazione della documentazione per i bandi? Avete un ufficio dedicato?
Non abbiamo un ufficio dedicato esclusivamente ai bandi. La preparazione della documentazione è affidata ai responsabili delle diverse aree (scientifica, piantagioni, disseminazione), figure con esperienze pregresse in questo campo. Il loro lavoro è supportato dai collaboratori più giovani, creando un’integrazione tra competenze senior e operatività pura. Ogni responsabile individua le opportunità più pertinenti per il proprio ambito.
In un ente o in un’azienda può essere utile la figura dell’opportunity manager?
Può essere molto utile, ma la sua presenza dipende dalle dimensioni dell’organizzazione. È un ruolo altamente specialistico che nelle grandi organizzazioni è coperto da uffici dedicati. Nelle realtà più piccole può essere difficile sostenere una figura fissa, ma è fondamentale svilupparne le competenze internamente. Avere una persona capace di monitorare le opportunità esterne, intercettare i finanziamenti e supportare lo sviluppo strategico è, oggi, un elemento chiave per qualsiasi realtà che voglia crescere.
Nella cover: Piantagione realizzata da Forestami a Gaggiano (MI)

