Una nuova via di accesso al capitale per le piccole e medie imprese che vogliono crescere investendo in progetti green, digitali o ad alto impatto sociale.
La sostenibilità d’impresa ha incontrato la finanza con il basket bond Emilia-Romagna, programma da 100 milioni di euro promosso da Bper Banca e Cassa Depositi e Prestiti (CDP) con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Il basket bond è uno strumento che consente a più imprese di emettere minibond (titoli di debito) che vengono raggruppati in un “basket”. Una società veicolo acquista questi minibond e a sua volta emette titoli destinati agli investitori – in questo caso, Bper e CDP.
Il vantaggio? Le Pmi, spesso escluse dal mercato dei capitali, possono accedervi in modo semplificato, con condizioni più favorevoli e scadenze più lunghe rispetto a un normale prestito bancario. La prima emissione del programma, annunciata a gennaio 2025, ha previsto un valore di 8,3 milioni di euro, coinvolgendo due aziende con sedi nel territorio emiliano-romagnolo: Tecnomeccanica, attiva nella meccanica di precisione, ed Eco Demolizioni (società benefit), impegnata nel recupero e smaltimento dei rifiuti da costruzione.

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La forza della garanzia pubblica
Un elemento distintivo dell’iniziativa è la garanzia pubblica offerta dalla Regione attraverso il Fondo di Garanzia Minibond, alimentato con fondi europei (Programma Fondo europeo sviluppo regionale 2021-2027). Questo strumento può coprire fino al 100% delle perdite, nei limiti della garanzia concessa, rendendo l’investimento meno rischioso per gli istituti finanziari e più accessibile per le imprese.
«Un sostegno concreto – ha dichiarato nella nota stampa Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia Romagna con delega allo Sviluppo economico – per le imprese che vogliono investire nella riqualificazione energetica e nell’economia circolare. Un progetto che unisce crescita economica e responsabilità ambientale».
Un’operazione che guarda al lungo termine
I titoli emessi nell’ambito del basket bond potranno avere una durata fino a 8 anni, con fino a 24 mesi di preammortamento, cioè un periodo iniziale in cui le aziende non devono rimborsare la quota capitale. Questo approccio mira a favorire investimenti strutturali e non solo interventi tattici a breve termine.

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«Insieme alla Regione e a Bper – ha sottolineato nel comunicato stampa Andrea Nuzzi, responsabile Imprese e Istituzioni Finanziarie di Cassa Depositi e Prestiti – abbiamo creato una piattaforma per sostenere l’economia reale, offrendo alternative concrete e flessibili ai finanziamenti tradizionali».
Anche Marco Mandelli, Chief Corporate & Investment Banking Officer di Bper, ha evidenziato il valore strategico dell’operazione: «Con strumenti come questo vogliamo portare l’innovazione finanziaria alle imprese, aiutandole a pianificare il futuro con maggiore solidità».
Oltre alla regia istituzionale e bancaria, un ruolo chiave è stato svolto da Confindustria Emilia-Romagna e Confindustria Romagna, che hanno promosso l’iniziativa tra le imprese e collaborato nella selezione dei primi beneficiari. Il programma rimarrà attivo fino ad aprile 2026, offrendo ancora spazio ad altre Pmi interessate a finanziare progetti di sviluppo in chiave green e digitale.
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