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Marie Skłodowska-Curie Actions: mobilità e nuovi talenti nella ricerca UE

di Paola Landriani
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Il programma dell’UE per la ricerca sostiene ricercatori e organizzazioni attraverso borse, dottorati internazionali e scambi di personale in tutto il mondo.

Le Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) sono il programma dell’Unione Europea per la formazione, la mobilità e lo sviluppo di carriera nella ricerca. Nato nel 1996, il 2026 ne segna l’anniversario: ad oggi, oltre 150 mila ricercatori hanno ricevuto un finanziamento europeo per muoversi, formarsi e costruire una carriera nella ricerca.

Parte del primo pilastro di Horizon Europe 2021-2027, programma quadro di finanziamento alla ricerca e all’innovazione, i destinatari delle MSCA sono due: i singoli ricercatori e le organizzazioni che cercano talenti e collaborazioni oltre confine.

Per i ricercatori: due bandi aperti ora

Il programma si articola in cinque azioni principali: per chi fa ricerca ci sono le Postdoctoral Fellowships, borse individuali per chi ha già concluso il dottorato e vuole fare un’esperienza all’estero o cambiare contesto di ricerca.

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Photo: Unsplash / Vitaly Gariev

Le candidature per il 2026 sono già aperte e resteranno disponibili fino al 9 settembre 2026. Il budget è di 399 milioni di euro e punta a finanziare circa 1.600 borsisti. Possono candidarsi ricercatori di qualsiasi nazionalità e disciplina, anche chi vuole rientrare in Europa o riprendere una carriera interrotta. Le borse si dividono in European Fellowships, per mobilità all’interno dell’Europa, e Global Fellowships, per chi intende trascorrere un periodo in un paese extra-europeo prima di rientrare.

Per chi è invece ancora in fase di dottorato, gli strumenti di riferimento sono le Doctoral Networks, i programmi di dottorato che vengono finanziati attraverso partenariati internazionali e che coinvolgono università, centri di ricerca e imprese.

Il bando 2026 è aperto dal 28 maggio 2026 con una dotazione di 593 milioni di euro e scadrà il 24 novembre 2026. I candidati devono rispettare la mobility rule: non aver vissuto né lavorato nel paese dell’istituzione ospitante per più di 12 mesi nei tre anni precedenti alla propria candidatura.

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Photo: Pexels / Yan Krukau

I bandi per le organizzazioni

Esistono poi azioni MSCA che non si rivolgono solo ai singoli ricercatori. Le Staff Exchanges, pensate per università, centri di ricerca, imprese e Pmi che vogliono costruire collaborazioni internazionali attraverso lo scambio temporaneo di personale, e il COFUND, rivolto a enti che gestiscono programmi di dottorato o borse post dottorato e vogliono rafforzarli con il cofinanziamento europeo. Entrambe hanno chiuso i rispettivi bandi 2026 ad aprile, ma le organizzazioni interessate possono già iniziare a monitorare le prossime aperture, attese per fine 2026.

Nel 2026 è stata lanciata anche Choose Europe for Science, la nuova azione per trasformare la fuga di cervelli in un guadagno: il secondo bando apre l’8 dicembre 2026 con 51,25 milioni di euro destinati a organizzazioni accademiche e non accademiche che reclutano ricercatori post dottorato con prospettive di lavoro a lungo termine.

 

Paola Landriani

Photo cover: Unsplash/ Javier Trueba

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