L’Unione Europea ha stanziato nuovi incentivi per favorire la crescita delle imprese negli Stati membri. Per le aziende interessate, è fondamentale monitorare le scadenze e valutare con attenzione le opportunità offerte dai programmi di finanziamento. Ma quali sono le prospettive per le aziende italiane?
I bandi e le misure della Legge di Bilancio 2025 rappresentano un’opportunità concreta per le imprese italiane, che potranno beneficiare di strumenti finanziari per innovare, crescere e rafforzare la propria competitività. Questi contributi provengono principalmente dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da specifici programmi di finanziamento europei, come Horizon Europe, destinati all’innovazione.
Oltre a questi strumenti, l’UE ha introdotto bandi finalizzati al sostegno e alla crescita delle attività economiche, con l’obiettivo di rafforzare la produttività delle imprese attraverso contributi mirati. Per le aziende interessate, è fondamentale monitorare le scadenze e valutare con attenzione le opportunità offerte dai programmi di finanziamento, al fine di accedere alle risorse disponibili e sviluppare strategie di investimento efficaci.
I bandi regionali
Nei prossimi mesi, diverse Regioni italiane hanno previsto bandi per sostenere le imprese alla ricerca di opportunità di finanziamento. Trattandosi di contributi a fondo perduto, le aziende beneficiarie non dovranno restituire le somme ricevute.

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Alcuni di questi bandi sono rivolti sia alle imprese del Nord sia a quelle del Sud Italia. Un esempio è il bando “Fiere Internazionali Lombardia”, che aiuta micro, piccole e medie imprese a rafforzare la loro presenza sui mercati internazionali, finanziando la partecipazione a fiere di settore. Il contributo copre fino al 50% dei costi ammissibili, con un massimo di 15.000 euro per nuovi espositori e 8.000 euro per espositori abituali, oltre a una premialità del 5% per microimprese e startup. Le spese ammissibili comprendono i costi per la partecipazione alle fiere e per il personale. L’agevolazione è valida per eventi che si svolgono tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2026. Le domande sono aperte dal 31 luglio 2024 fino a esaurimento fondi.
Anche il Lazio ha attivato misure specifiche, come il bando “Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese”, che stanzia 40 milioni di euro in contributi a fondo perduto per sostenere l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di gas serra. I progetti devono garantire una riduzione di almeno il 30% delle emissioni rispetto ai livelli precedenti e devono prevedere un investimento minimo di 150.000 euro.

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Sempre in tema di sostenibilità, il Lazio ha introdotto un altro bando, “Circular Economy”, con una dotazione di 30 milioni di euro, destinato alle imprese che investono in processi produttivi più sostenibili. Possono partecipare le PMI con sede nel Lazio o che intendano aprirne una, singolarmente o in aggregazione, per progetti di almeno 150.000 euro. Il bando finanzia interventi per l’uso efficiente delle risorse, la riduzione dei consumi e l’impiego di materiali riciclati. I contributi coprono fino al 90% delle spese, con un massimo di 2 milioni di euro per progetto. Le domande possono essere presentate fino al 31 ottobre 2025.
Anche la Regione Calabria ha avviato un programma di finanziamenti per micro, piccole e medie imprese, volto a sostenere i processi di internazionalizzazione. Il bando “Internazionalizzazione Regione Calabria” prevede incentivi che coprono il 50% delle consulenze specialistiche per l’export e finanziano interamente i costi di partecipazione a eventi internazionali. Le domande sono aperte dal 10 aprile 2024 fino al 10 aprile 2026, salvo esaurimento fondi.
I contributi a fondo perduto della Legge di Bilancio 2025
La Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024, n. 207), in vigore dal 1° gennaio 2025, ha introdotto misure significative per sostenere innovazione, occupazione e competitività delle imprese.
Tra le principali novità, si segnala la semplificazione del bonus Transizione 5.0 e la modifica del credito d’imposta per gli investimenti 4.0. Inoltre, è stata prorogata fino al 2027 l’agevolazione per la quotazione delle PMI e rifinanziata la cosiddetta “Nuova Sabatini”, destinata all’acquisto di beni strumentali.
Il Piano Transizione 5.0 introduce nuove aliquote per il credito d’imposta:
- 35% del costo per investimenti fino a 10 milioni di euro
- 5% del costo per investimenti tra 10 e 50 milioni di euro
Il fondo stanziato è di 2,2 miliardi di euro per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati nel 2025, con possibilità di estensione fino al 30 giugno 2026, a condizione che nel 2025 sia stato versato almeno il 20% di acconto.
Una modifica importante riguarda il credito d’imposta per beni immateriali 4.0, che viene abolito nel 2025, salvo per i software 4.0 acquistati con acconto del 20% versato entro il 2024 e completati entro il 30 giugno 2025, per i quali resta un’aliquota del 15%.

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Il Piano Transizione 5.0 offre un doppio vantaggio: da un lato, consente una riduzione dei costi legati all’innovazione, dall’altro, favorisce una minore impronta ambientale attraverso il risparmio energetico.
Anche la misura Beni Strumentali (Nuova Sabatini) è stata rifinanziata per garantire nuove risorse alle imprese. L’incentivo, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, supporta l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e tecnologie avanzate, sia attraverso finanziamenti agevolati che mediante leasing.
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